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4 dicembre 2008

Internet e territorio

Tra i NuoviAbitanti, spesso accade di parlare di rappresentazioni del territorio, vuoi perché l'utilizzo di mappe e documenti iconografici costituisce una imprescindibile risorsa nelle attività formative dellAssociazione nelle scuole sui temi della Cultura TecnoTerritoriale, vuoi perché le possibilità stesse offerte da strumenti web come le mappe di Google dànno luogo a riflessioni più teoriche, dove vengono presi in esame ad esempio i nuovi concetti di identità delle collettività territoriali, oppure le problematiche relative putacaso alla privacy, se nel caso particolare si sta trattando delle segnalazioni che i fruitori possono apporre sulle mappe satellitari.

In che modo potrebbero essere proficuamente utilizzate le mappe satellitari, magari realizzate secondo filosofia OpenCulture, per la rappresentazione sociodemografica del territorio? In che modo gli Abitanti potrebbero contribuire a quella colossale opera di "arredamento" delle cartografie regionali ufficiali (e almeno in FVG, pubbliche)?
Luca ad esempio sta indagando la possibilità di portare sulle mappe, grazie agli apporti dei singoli fruitori, le indicazioni di tipo linguistico o culturale come "luoghi della memoria collettiva", oppure le aree di diffusione geografiche delle lingue regionali, mentre a me personalmente interesserebbe molto inventare dei modi nuovi per coinvolgere le istituzioni scolastiche nella produzione di materiale originale, testuale o fotografico o audiovideo, in grado di narrare i Luoghi e i manufatti.
Si potrebbero realizzare dei percorsi culturali sul territorio, volendo a finalità anche turistica, grazie alle segnalazioni dei songoli Abitanti, si potrebbe dare visibilità alle filiere della Produzione e della Distribuzione di beni e servizi, si potrebbero progettare e promuovere sul territorio dei concorsi fotografici, per produrre materiale documentale da mettere a disposizione di tutti, affinche tutti possano partecipare alla costruzione della rappresentazione identitaria di una determinata collettività (e del suo territorio fisico di appartenenza) nei flussi digitali dei nuovi territori digitali.

C'è qualcuno a conoscenza di progetti innovativi che prevedano l'utilizzo interattivo di mappe satellitari? Qua sotto c'è il bottone "Commenti" :)

4 novembre 2008

OpenStreetMap: per una cartografia pubblica e open

Problema: in Italia le mappe satellitari non sono pubbliche e gratuite.
E' una questione di diritti di copyright: non possiamo usare le mappe di GoogleMaps a nostro piacimento, e inoltre le informazioni che immettiamo su queste mappe (immagini e segnalibri, testo esplicativo) non ci appartengono più, potrebbero legittimamente scomparire se putacaso sparisse Google.

In verità, il vero problema è che in Italia le cose fatte con soldi pubblici non sono pubbliche, che si tratti di brevetti universitari o di cartografie del territorio.

Il Friuli Venezia Giulia non si può lamentare, perché oltre ai dati GPS e al Catalogo regionale dei dati ambientali e territoriali da qualche giorno è possibile accedere in modo gratuito alla cartografia digitale del FVG. Ma in ogni caso non si tratta di mappe su cui gli Abitanti possono scrivere, come quelle di Google, "nutrendo" di informazioni le mappe stesse con indicazioni di pubblica utilità, o di carattere storico culturale o turistico, o luoghi della memoria, in un movimento di connotazione dinamica e collettiva delle identità, originali e uniche, di un territorio.

Ecco quindi (traggo informazioni da questo articolo sulla Stampa di Valentina Avon) che in qualche Comune italiano si vede diffondersi la pratica di "creare e fornire dati cartografici, qualsiasi mappa di strade, liberi e gratuiti a chiunque ne abbia bisogno" secondo le indicazioni del progetto OpenStreetMap, dove ciascuno di noi può appunto liberamente fruire delle mappe e soprattutto partecipare alla loro precisione, ad esempio geotaggando con le coordinate GPS i luoghi significativi affinché tutti ne traggano vantaggio.

Il Comune di Schio ha recentemente abbracciato, in quanto Piazza Telematica, il progetto OpenStreetMap: potete raccogliere qualche ulteriore informazione sulla necessità odierna di Cultura Open guardando la presentazione qui sotto illustrata da Luisanna Fiorini, in occasione del Linux Day appunto a Schio del 25 ottobre scorso.



20 febbraio 2008

Mappe concettuali automatiche in Wikipedia


Conosciamo l'importanza dell'impiego di mappe concettuali, nella progettazione sociale o nella didattica, oppure semplicemente per prendere appunti ad una conferenza o per mettere ordine nelle proprie idee, quando si fa brainstorming da soli.

Ora usando wikimindmap.org è possibile generare delle mappe automatiche dei termini contenuti nella Wikipedia, dando rappresentazione visiva ai collegamenti tematici che procedono a partire dall'argomento da noi scelto come punto di partenza.

Decisamente uno strumento da sperimentare nelle aule scolastiche.





4 marzo 2007

Ammappalo

Aggiornamento sui toollini per fare mappe concettuali su web, in pieno stile 2.0



Bubbl.us il più veloce, anche senza iscrizione, con la grafica fatta di rettangoli stondati e cicciotti.

Mindomo sofisticato, con i livelli di visualizzazione, e formattazioni avanzate

Mindmeister, che richiede una iscrizione via mail arzigogolata, però trasforma la mappa in vero strumento collaborativo, permettendo ai più utenti remoti di lavorarci sopra in modalità sincrona, chattando o skypando.



C'è anche Skrbl, una lavagna interattiva su web abbastanza funzionale





Mindomo - Web-based mind mapping software