15 febbraio 2007

La reale misura del benessere di un paese è come accudisce i suoi figli

Coipoincollo un post dei Maestrini per caso



Maestrini per Caso

Sarà che non sono ancora abbastanza cinico, ma trovo sconvolgente il settimo Report Card pubblicato da Innocenti Research Centre di Unicef, che fotografa lo stato del benessere generale dei bambini dei 21 paesi più ricchi del mondo. Che parte dal seguente, innegabile assunto:

la reale misura del benessere di un paese è come accudisce i suoi figli: la loro salute e sicurezza, l'educazione e la socializzazione, la loro sensazione di essere amati, apprezzati, integrati nelle famiglie e nelle società in cui sono nati



Ai primi posti di tutte le categorie analizzate (benessere materiale, salute e sicurezza, benessere educativo, famiglia e rapporti coi propri pari, comportamenti e rischi, benessere soggettivo) si piazzano - prevedibilmente - i Paesi Bassi e quelli scandinavi.


E fin qui nessuna sorpresa: quello che magari sorprende sono Stati Uniti e Regno Unito agli ultimi posti.




Ma se non c'è correlazione tra la ricchezza e il benessere, cosa sarà che hanno i paesi in cima alla lista e manca invece a quelli in fondo? Non ci vuole molto, scorrendo la lista, a capirlo: il livello di servizi sociali.

Tutti i paesi nella prima metà del grafico hanno una storia e un presente di socialdemocrazia e di forte attenzione alla qualità dei servizi sociali. E laddove non l?abbiano, una tale storia, (la Spagna di Zapatero) hanno un governo che ha saputo rincorrere lo sviluppo economico con equità sociale, senza tagliare il welfare (la prova del nove è la posizione dell'Irlanda, paese altrettanto in boom, ma iperliberista).





E' un dato evidente quanto mistificato : il welfare significa benessere, investire in servizi sociali significa qualità della vita, percezione di sicurezza, fiducia nel futuro. E quindi educazione, lavoro, costruzione della famiglia, partecipazione alla società, quindi benessere economico. E dire che sembra così semplice.

Compitino: adesso prendete questo grafico e il pdf di Unicef, mandateli per mail a un liberista che conoscete e fateveli giustificare dal punto di vista neoliberista. Anzi mandateli a Rutelli, che è meglio.

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