16 gennaio 2009

Due schemi

Sostenuti da Cultura TecnoTerritoriale, comprendiamo il Territorio come intessuto di reti tecnologiche (i percorsi della materia, dell'energia e della informazione) dove tutto si tiene, e possiamo leggerlo come un ipertesto, esplorandone i collegamenti a partire dal singolo artefatto.


Immaginate di imbattervi in un contatore dell'elettricità, fuori da un capannone, lungo una statale. Lo guardate, lo esplorate (e qui c'è tutta la problematica del "saper osservare", misurare modellizzare rappresentare simulare), lo scoprite come oggetto connesso, indagate i flussi in entrata e in uscita, arrivate da una parte fino al traliccio lungo la strada, dall'altra ad un tornio industriale dentro il capannone, sede di un'attività artigianale. Ora avete già una visione mentale sufficientemente ramificata per leggere il Tecnosistema formato da quell'insediamento produttivo, l'orizzonte può alzarsi a compredere i Luoghi, tutte le porzioni via via più ampie di territorio comunque legate da reti.

Se magari siete insegnanti e vorreste raccontare questo approccio culturale alle vostre classi, qui a seguire trovate uno schema di Paolo Gallici sulla esplorazione degli Artefatti, in grado di suscitare dei percorsi orientati o dei tecnoviaggi molto fruttosi.
Scegliete un artefatto nello schema polare, organizzato intorno al mondo del bambino e delle sue necessità: un oggetto tecnologico della casa, della scuola, un indumento, un alimento, spostatevi a sinistra, per indagare l'oggetto secondo le Azioni tecnologiche necessarie per produrlo. Poi potreste considerarne il "ciclo di vita" in relazione ai Luoghi, e procedere con eventuali esplorazioni del territorio fisico e/o digitale.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

schemi proprio ben fatti

la Morete ha detto...

perchè risulto anonima?

la Morete ha detto...

a bon